Alla scoperta di San Francisco in 21 giorni

Eravamo in 11tutti con zaino in spalla, provenienti da terre straniere, tutti diversi con l’unica cosa che ci accomunava, il sapere la lingua inglese per poter parlare tra di noi e un grande spirito di avventura!

Il nostro capo-gruppo, Brian era già lì alle 8.00 con quel suo pulmino bianco che in 3 settimane ci avrebbe portato già per tutta la route 1 con i meravigliosi paesaggi della costa del Pacifico, con Santa Barbara, Malibu, Hollywood, San Diego e poi i parchi Nazionali, da Joshua Tree National Park, al mitico Grand Canyon, Zion National Park, Lake Powell con la sua immensa diga, alla Monument Valley con i magici Navaho, Bryce Canyon e la finta Las Vegas ( dove ho vinto 100 $ !!! ) e poi ancora Yosemite Park, ai 50 gradi della Death Valley e alla Napa Valley con i vigneti di uva italiana e..rientro alla base a San Francisco.

Migliaia di foto mi scorrono davanti agli occhi, ma forse una tra le più nitide è quella dell’incontro faccia a faccia con un Coyote!!

Joshua tree National Park è a metà strada tra San Diego e il Grand Canyon. E’ un luogo immenso; la presenza dell’uomo è inesistente ( a parte quelle piccole casette di legno che fungevano da WC ). Gli abitanti di questa zona, sono le piante chiamate Joshua, i road runner ( il BIP BIP della Walt Disney ) e il suo nemico il Coyote!

La notte l’abbiamo trascorsa fuori, intorno al fuoco nei nostri sacchi a pelo; prima mangiando i famosi e americanissimi Smores ( marshmallow arrostito sul fuoco, mangiato con cioccolato e biscotti secchi), poi studiando delle teorie sul cielo e le stelle ( non ho mai visto cosi tante stelle e anche cadenti!! In una sola notte ne ho viste 14!!) finchè non ci siamo addormentati con il sottofondo degli ululati dei coyote.

La nostra guida ci aveva detto di stare tranquilli: i coyote cercano solo cibo avanzato e stanno lontani dal fuoco. Dopo un paio d’ore il fuoco si era spendo e vicino a noi erano rimaste tutte le bricioline dei nostri Smores ebbene…5 coyote ci avevano circondati! Uno si avvicina e va ad annusare la faccia di un ragazzo. Lui rimane immobile e muto. Appena il coyote se ne va, andiamo a vedere se il ragazzo sta bene.era pallidissimo!!! Ma dopo qualche minuto, questo piccolo momento da brivido, si concluse con una fragorosa risata.

Un’altra avventura interessante è successa a Bishop ( vicino alla Death Valley ). In una fredda notte, la nostra guida ci disse di prendere costume e torcia e di salire sul pullmino.. Noi un pò titubanti ( ..non ci sono laghi nè fiumi come mai il costume???) eseguimmo gli ordini. Dopo un una mezz’oretta di strada ( con sottofondo night swimming dei REM ) ci siamo addentrati in un bosco, abbiamo perso la strada un paio di volte…finchè siamo giunti alla meta: il posto era freddo e nonostante le torce non si vedeva niente

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