Lago d’ Orta: il simbolo dell’ ecosostenibiltà

È quanto emerso in questi giorni in seguito alla proposta di Martin Atkin, direttore creativo di Greenpeace, che nel corso di un convegno a San Maurizio d’Opaglio ha proposto una promozione più incisiva di tutta la zona che si affaccia sul Lago d’Orta, un luogo che nel tempo è diventato un vero e proprio simbolo del turismo responsabile e green, sia a livello nazionale che internazionale, grazie alla sua profonda storia e all’attenzione della comunità locale nei confronti dell’ambiente.

Secondo lo stesso Atkin: “Il lago d’Orta può diventare un simbolo, a livello mondiale, del turismo ecosostenibile, grazie al suo ambiente ed alla sua storia ha detto il direttore creativo – per questo bisogna organizzare un evento con scienziati, uomini di spettacolo, di cultura, artisti, politici, a livello mondiale, e utilizzare gli strumenti del web per fare conoscere in tutto il mondo come questo lago è rinato”.

E le parole del responsabile di Greenpease, da sempre in prima linea per i lcupero delle aree abbandonate o mal ridotte, appaiono ancora più incisive se pensiamo che trenta anni fa tutta la zona era depressa e degradata a causa della presenza dei metalli pesanti e dell’ammoniaca che venivano gettati nel bacino lacustre.

In seguito, grazie ad un lungo processo di ripulitura delle acque, il lago e tutte le città che vi si affacciano, come Orta San Giulio, Pella e Crabbia, ma anche molte località del Lago Maggiore, Stresa in primis, hanno conosciuto una nuova vita, un nuovo slancio culturale e naturalmente una nuova epoca fatta di sviluppo turistico e ambientale.

Negli ultimi anni infatti, turisti italiani e stranieri scelgono sempre più spesso di affittare case vacanze a Stresa per poi visitare le località che si affacciano sul Lago d’Orta, o addirittura acquistare un piccolo immobile vista lago dove poter trascorrere villeggiature serene e vacanze itineranti.

Non a caso, il lago “oggi è uno luoghi più apprezzati dal turista. – ha commentato Andrea Del Duca, direttore dell’Ecomuseo del lago d’Orta -Per questo abbiamo lanciato “Orta reloaded”, campagna per la valorizzazione dell’ambiente del lago, delle sue peculiarità naturalistiche.

Quest’area può diventare una piccola capitale del turismo verde”. E per dare ulteriore risalto al grande slancio cultura e ambientale che il Lago d’Orta sta vivendo, verranno presto organizzati eventi, convegni, incontri e iniziative di vario tipo attirare i riflettori su questa zona d’Italia in grande fermento eco-sostenibile.

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